sabato 22 luglio 2017

GRAZIE PAPA'


Buondì amici, bene o male condividiamo i momenti allegri e momenti NO, ad altri come oggi di riflessione. 
Il 22 luglio verso le 7 del 1974, ci lasciava per continuare il suo cammino convinto nella Fede, mio padre Salvatore Carruba, 
Era nel gruppo delle guardie di sanità marittima e dopo aver girovagato per l'Italia, era stato trasferito a Siracusa nel 1947 alloggiando - con tutta la famiglia - presso quello che i sarausani chiamavano 'u lazzarettu.
Un appartamento con 7 stanze un infinito terrazzo con vista il porto e il mare con banchina sotto casa.
Mio padre, senza tema di smentita, fu l'uomo giusto al posto giusto! Mai quelle due palazzine ebbero così splendore! C'era un meraviglioso giardino che curava personalmente o facendo venire dei giardinieri che ricompensava con le sigarette americane che a lui regalavano a bordo delle navi.
Sono passati 43 anni, il suo ricordo i suoi insegnamenti, la sua onestà, sono sempre presenti in me, campassi più vite non potrei mai e poi mai essere alla sua altezza.
Grazie papà.

Chi ti cuntu e chi ti dicu....



Che cauru picciotti mei... 'e setti raricuna! autru chi storii e geografiii. E ju fazzu comu fanu i biduini... chi fanu? ccu ddu' gran cauru si cummogghiunu tutti pari pari pari. E ju stamatina mo sogno vistuto comu 'na jurnata primaverile e mi n'haju jutu a mari a Funnucu Novu (ca oramai si fici vecchiu). Che cosa non vi debbo cuntare!!! Mi hanno taliato storto e mi hanu lassatu sulu scantannusi ca eru pazzu. Ah ci voli nenti a liberari 'na spiaggia... Bon fine simana a tutti e quannu scrivu tutti siti pappiddaveru TUTTI

venerdì 21 luglio 2017

PENSIERINO DELLA SERA di Armando Carruba


PENSIERINO DELLA SERA
A volte si tengono prigioniere parole che non verranno più dette, per timore di perdere un'amicizia che immancabilmente si perde.

PAROLE di Roberto Colamasi


Roberto Colamasi è un attore poeta catanese, e soprattutto un amico. La sua poesia è senza fronzoli ed arriva diretta come freccia scagliata dall'arco ....

 PAROLE
Le parole.....
mangiano parole
masticando la vita
fatta solo di parole
come un castello
di sabbia di un bimbo
che crolla
al primo soffio
di vento
Roberto Colamasi

SICILIANANDO di Armando Carruba

SICILIANANDO

'N omu è pappiddaveru riccu quannu i so' figghi currunu 'nté so' vrazza macari se i so' manu ssù vacanti...

mercoledì 19 luglio 2017

PENSIERINO DELLA SERA Armando Carruba



PENSIERINO DELLA SERA

E’ di notte che si percepisce meglio il frastuono del cuore, il ticchettio dell’ansia, il brusio dell’impossibile e il silenzio del mondo.



ALLA MADONNA DELLE LACRIME di Letterio Cafeo

Carissimi, la poesia che vi propongo questa sera è di Letterio Cafeo, messinese di nascita, trapiantato a Siracusa nel 1944 dove inizia la sua attività lavorativa presso l'Ospedale Psichiatrico. E' venuto a mancare il 9 febbraio del 2006. Ha scritto poesie per oltre un trentennio, sia in lingua che in vernacolo. Questa è dedicata alla statua in bronzo dorato, opera del maestro F. Caldarella, che sovrasta il Santuario della Madonnina di Siracusa.
ALLA MADONNA DELLE LACRIME
(OMAGGIO ALLA STATUA)
Oh Madonnina! Cuore addolorato
che stendi le Tue mani ad abbracciare
anche colui che sa d'aver peccato.
Oh Grande Madre! Ru sai perdonare.
Lo sguardo che rivolgi al mondo intero,
col volto triste, madido di pianto,
di già per se è monito severo,
è grido di dolor d'un cuore affranto.
Ora dall'alto domini e sovrasti
sempre con la bontà di Madre Pura.
Per Te un inno di solenni fasti,
immagine di nobile fattura.
Richiama a Te color dall'errante
raduna a Te l'umanità intera,
e chi di Fede è un mendicante.
Riportaci un po' tutti alla
PREGHIERA
Letterio Cafeo

lunedì 17 luglio 2017

LEI e LUI - Armando Carruba -

LEI - Amò...
LUI - Dimmi dimmi tesò...
LEI - Amò credo nell'amore sopra ogni cosa!
LUI - Sì tesò! Sul letto, sul divano, sulla lavatrice, sul tappeto sul...

SICILIANANDO - Armando Carruba -




SICILIANANDO
Va' cuntacillu a cu' nun ti canusci (o a "Tofulu")
Va' a raccontarlo a chi non ti conosce (oppore a Tofulu)
Rifiutarsi di credere alle affermazioni di qualcuno. Tofulo o Tofalo è un personaggio della commedia siciliana "vastasata" il facchino malizioso. Altri personaggi erano Nofriu, Cosimu, Lisa, Zà Laura, Virticchiu etc.

domenica 16 luglio 2017

TUTTI A MARE Armando Carruba


La Tonnara di Santa Panagia a Siracusa, non l'abbiamo vista in opera, noi ragazzi degli anni '60, ma andavamo d'estate a far i bagni e ubriacarci di sole!
Prendevamo l'autobus numero 16 e ci fermavamo a piazza della Provincia e di lì cavalcando le scarpe raggiungevamo la Tonnara.
Naturalmente ognuno di noi sperava in sorrisi di consenso delle ragazze, novelle sirene... ma come si dice eravamo troppo cani sopra l'osso ... andava a finire che cambiavamo scogli prediligendo quelli della via Arsenale.
Bel mare e bei ricordi, quando senza macchine, senza motorini e manco bicicletta, usavamo i bus cittadini, allora funzionanti.... Stamattina, domenica, non so se è una bufala, ma sentivo discorrere due anziani e uno dei due affermava la la domenica autobus a Siracusa non ne circolano, è possibile? Buona serata

venerdì 14 luglio 2017

INDOVINELLO SICILIANO - Armando Carruba -


Tutti 'u ponu grapiri, ma nuddu 'u po' chiudiri

Tutti possono aprirlo, ma nessuno può chiuderlo

(uovo)

CARI AMICI ... Armando Carruba



Carissimi amici buongiorno! Dove siete? che fate? con chi siete? travagghiate o sparapanzati al sole? Io come sono? Al MARE ma stereofonico! Invidiosi eh? Mi sono azziccato due belle conchiglie alle aricchie e mi staju sintennu lo scruscio del MARE ... ah è un piaciri! Un bicchierone di aranciata ghiacciata ghiacciata e una foto di mare mare e mare... E col ventilaore addumato che aaazzz si vuole di più? Bona matinata!

LEI E LUI - Armando Carruba -

LEI e LUI
LEI - Amò... tesò... cuò... che mi regali per l'anniversario del nostro amò?
LUI - Amò che domandò sò? Un viaggio alle Maldive tesò!
LEI - e per i 25 anni amò... tesò... cuò?
LUI - Ti vengo a riprendere amò!

giovedì 13 luglio 2017

JOCHI 'I 'NA VOTA - Armando Carruba -

Come si può intuire, 'a manciata ddò muluni era un gioco che consisteva nel mangiare l'anguria. Non bisogna però farsi ingannare dalle premesse: questo gioco era tutt'altro che semplice.
Disposte le fette (di eguale misura) davanti ad ogni partecipante, l'arbitro dava il via alla gara. I giocatori dovevano mangiare la loro fetta d'anguria nel minor tempo possibile e senza l'ausilio delle mani, che dovevano essere tenute ferme dietro la schiena se non addirittura legate. Il giocatore che fosse riuscito a finire la propria fetta prima degli altri avrebbe vinto la gara.

LE DUE COMARI - Armando Carruba -



LE DUE COMARI
- Cummari Carmelina, chi fu? che successe? che accadde?
- Nenti! La rota si sgonfiò!
- TUTTA ???
- NO, ppi furtuna solo di sotto commare!

I DUE COMPARI - Armando Carruba -

I DUE COMPARI
- Cumpari che cosa t'haju a cuntari! Mi sono sognato stanotte che ero a Cuba!
- A Cuba??? Compare ed io che cosa non ti debbo raccontare!
- Cunta cunta...
_ 1, 2, 3,...
- Ma che conti? u fattu! Chi ti sugnasti??
- Compare, ero insieme a due donne fimmini!
- Due donne? e perchè non m'hai chiamato?
- Lo feci... eri a Cuba!

mercoledì 12 luglio 2017

LUI e LEI - Armando Carruba -


LUI - Carmela, dumani ca facemu 50 anni di matrimonio ammazzu un cunigghiu!

LEI - Un cunigghiu? Ammazzari a ddu gran sdisonestu di to' cucinu ca ni fici canusciri !

PENSIERINO DELLA SERA - Armando Carruba -

                                   La gelosia è figlia dell’ orgoglio ma si spaccia per sorella dell’amore.

LU SCECCU A LA FESTA di Domenico Tempio



LU SCECCU A LA FESTA

Non pari veri; ed iu vi cuntu un fattu
chi successi non ha gran tempu arreri.
Masticava la pagghia
un sceccu, e sintìa fari
rumurati di festa; sparatini,
campanati, trummetti, e tamburini.
Acutu pungigghiuni
si ntisi a li grignuni
d'un certu non socchì. L'arti, l'ingegnu,
tistati, e tuttu oprau
finché da lu tistali
non sbarazzau la testa;
e in carrera partìu, cursi a la Festa.
Tra la fudda, e lu lumi
finalmenti arrivau duvi inalzatu
vitti un gran palcu, e in cui da certa genti
parti masculi veri,
e parti ancora neutri, e non interi,
ccu dulci melodia di sonu, e cantu
pubblica solfa si facìa ad un Santu.
Ed ora tutti insemi, ora divisi
gorgheggianu a riprisi, o fa un fracassu
l'esogafu d'un Bassu,
o in tonu dilicatu 
trilla un Eunucu a perdiri lu sciatu.
A sta bella armunia
lu sceccu attenta, e fra li soi surprisi
si ferma, ascuta, e fa l'oricchi tisi.
Senti rapirsi: o sia d'analogia
mossu, o d'emulazioni, o simpatia;
e su musicu anch'iu,
dici; e in chistu diri isa la testa
e sbalanca la vucca, ed altu intona
di sua vuci ccu grazia, e ccu decoru
festevoli un periodo canoru.
E lu trilla, e tasteggia,
e modula, e prolunga, e ci lustira
in tutta la sua corda,
ed in tutta l'immenza
estensioni di la sua cadenza.
Si surprisiru tutti, e ad alta vuci
spingeru lu volé; cui cci rispusi
dicennu zò zò zò, cui cci gridau
crazzicà crazzicà, e cui a la fini
cci mmistìu  a virgunati ntra li schini.
Lu stissu abbusca alcunu
pri sua bestialità,
cu si ficca importunu
in cosi chi non c'entra, e non nni sa.

Domenico Tempio

L'ASINO ALLA FESTA 
Non senbra vero; vi racconto un fatto che avvenne in un recente tempo fa. Masticava la paglia un buon Somaro e sentiva di festa fare spari; suon di campane, trombe e tamburini, così che un pungiglione portò nel suo testone un certo non so che. Ed arte e ingegno, e tanto oprò finchè non liberò la testa dal testale e di corsa partì, andò alla festa. Scorgendo folla e luci, finalmente arrivò dove innakzato vide un gran palco, in cui da certa gente - in parte maschi veri, in parte ancora neutri e non interi - con dolce melodia di suono e canto,  pubblica solfa si faceva a un Santo. Ed ora tutti in coro, ora divisi, gorgheggiano a riprese, e fa fracasso l'esofago di un Basso, o in tono delicato trilla un Eunuco sino a perdere fiato. Alla bella armonia l'Asino attenta e, fra le sue sorprese, si ferma, ascolta e fa l'orecchio teso. Sente rapirsi; o per analogia, o per emulazione e simpatia. "Sono musico anch'io" dice, e in questo dir alza la testa, spalanca la bocca ed alto intona, con sua vocale grazia e con decoro,  festevole un periodo canoro. E lo trilla e solfeggia, lo modula e prolunga, e poi lo stira in tutta la sua corda ed in tutta la sua immensa estensione della sua cadenza. Si sorpresero tutti, ed a alta voce gli fecero l'Olé!; e chi risposedicendo zò zò zò, chi gridò Crazzicà Crazzicà e chi - per farla piena - l'investì di vergate sulla schiena.
Lo stesso busca alcuno, per la sua bestialità, che si ficca inopportuno in cose in cui non c'entra e nulla sa. 

lunedì 10 luglio 2017

PENSIERINO DELLA SERA - Armando Carruba -

PENSIERINO DELLA SERA
L'infatuazione è quando incontri qualcuna che credi perfetta.
L'amore è quando trovi qualcuna, che perfetta non è, ma non importa...

GRANITA DI FRAGOLE Armando Carruba



GRANITA DI FRAGOLE
Ingredienti per 4 persone:
* 500 gr di fragole
* 1 limone
* 80 gr di zucchero semolato
Passate le fragole lavate al setaccio, dopo aver eliminato i piccioli. Sciogliete lo zucchero in 3 dl d'acqua e portate a bollore.
Lasciate sobbollire per 5 minuti; poi, spegnete la fiamma e fate raffreddare.
Unite, quindi, il succo di limone e incorporate il preparato alla purea di frutta. Trasferite il composto ottenuto in un recipiente e ponetelo in freezer a solidificare per almeno 8 ore, rimestando di tanto in tanto con una spatola

sabato 8 luglio 2017

SICILIANANDO Armando Carruba


                                  Inutili ca telefuni e allisci 'u cuntu ca t'ha fattu nun t'arrinesci

POMODORI AL FORNO - Armando Carruba -

MANGIAR SICILIANO
POMODORI AL FORNO
Ingredienti per 4 persone:
- 1 kg di pomodori maturi
- 200 gr di pangrattato
- 2 acciughe sott'olio
- 50 gr di capperi
- 50 gr di caciocavallo grattuggiato
- origano
- olio d'oliva
- sale
- pepe
Abbrustolite il pangrattato in padella, senza olio. Appena sarà dorato conditelo con l'olio, i capperi, il formaggio grattugiato, le acciughe sciolte in poco olio e con il succo di pomodoro che avete ottenuto svuotando i pomodori. Riempite quest'ultimi con il composto e copriteli con il loro stesso cappelletto. Disponeteli in una teglia unta di olio, versate ancora un filo d'olio, con un pizzico d'origano e infornate a calore moderato per circa 45 minuti.

PPI ME' CUGNATU di Armando Carruba


PPI ME' CUGNATU

Oi ch'è l'ottu ddo' misi 'i lugliu
'u to' riordu mi veni 'ntà menti
Janu, omu onestu senza dubbiu,
precisu sempri in ogni istanti.

'A vita si diverti a schirzari
e ju, nun ti sacciu diri lu pirchì
forsi ca ni vulissi insignari
datu ca dui e unu fanu trì

Ni manchi a tutti Januzzu caru
ni manca l'insignamentu di vita
tuttu chiddu ca tu na rialatu
nuautri l'avemu recepitu



Ni manca, u sai, 'a to' prisenza
'a to' risata in ogni circustanza
pirchì la vita senza nu sorrisu
è comu 'ncelu senza paradisu

Armando Carruba



giovedì 6 luglio 2017

MANGIAR SICILIANO ricette proposte da Armando Carruba

SICILIA IN TAVOLA
PEPERONATA

Ingredienti per 4 persone:
6 peperoni di colore rosso, giallo, verde. una cipolla, 8 pomodori maturi, olio di oliva extravergine, sale, pepe, 10 foglie di basilico.


procedimento:
Pelate la cipolla e tagliatela a fettine. Svuotate i peperoni dai semi, lavateli e tagliateli a fette molto sottili. Mettete sul fuoco - molto lento - un tegame con l'olio e fate soffriggere la cipolla unitamente ai peperoni. Salate e fate cuocere sempre a fiamma bassa per circa un'ora. Aggiungete eventualmente un po' d'acqua, dopo che il tutto abbia preso consistenza. Cinque minuti prima di togliere dal fuoco unite le foglie di basilico. Versate la peperonata su di un largo piatto di portata e servite in tavola tiepida o fredda.

mercoledì 5 luglio 2017

L'INSERZIONI di Federico Vaccaro - voce: Armando Carruba

video

L'INSERZIONI

Liggivu `nta u giurnali un`inserzioni
chi sunava, cchiù o menu, d`accussì:
"Brava massaggiatrici fà lezioni,
ricivi tutti i jorna doppu i trì."

Vulennu irrobustìrimi a carina
ci jivu u jornu stissu pi pruvari.
Cari signuri mei, atru chi schina,
a quattru pedi mi n`appi a scappari!

Chiddu era un postu pi la pirdizioni,
d`unni t`alleggirìscinu a sacchetta!
Mi prisintai cu tanta educazioni,

cu a cassa malatia e cu la ricetta,
e nmenzu a tutta dda gran cunfusioni
ci appizzavu macari na quasetta!

Federico Vaccaro

JOCHI 'I 'NA VOTA - popolare -

JOCHI 'I PICCIRIDDI
Haju na vistinedda
ca è tantu sapurita
e quannu mi l'haju a mettiri
quannu mi fazzu zita
zita cu li banneri
bongiornu cavaleri
Haju na vistinedda
ca è tantu sapurita
e quannu mi l'haju a mettiri
quannu mi fazzu monica
monica cu lu velu
Maria mi porta 'n celu
'n celu cu li banneri
bongiornu cavaleri!

CHI TI CUNTU E CHI TI DICU Armando Carruba



Buona giornata a tutti  e buon mare... mare e mare! Che cosa c'è più bello del mare in estate? Niente di niente ma niente in assoluto. Io ci vado di mattino presto (accussì mi dissi 'u dutturi e accussì fazzu). Ed è bello essere il primo! Poi piano piano vengono i lavoratori a pulire la spiaggia (buttigghi i plastica e non, scorci di muluni, scatolotte, muzzicuna di panini e cartazzi unni je' gghié etc etc.) ed iddi travagghianu chiddu ca nuautri ittamu! Dopo di chisti arriva 'u tratturi appariggiari a rina a Marina 'i Miliddi o Funnacu Novu comu ti piaci u chiami 'stu postu.. e u mari si pripara ad accogliere i bagnanti ca tra un'ora o dui arrivanu comu 'a calata dde' barbari! Tinemula pulita a spiaggia... Bona jurnata 

martedì 4 luglio 2017

PICCIOTTA 'I STRATA di Armando Carruba

PICCIOTTA 'I STRATA
Si vinneva
a pizzu 'i cantunera.
Iddu vuleva 'a so' arma
'u so' cori,
ca nun era 'i nuddu.
'Ntà l' occhi
idda sulu idda
ca nun sinteva
paroli d'amuri
e cuntannu dinari
assicutava 'a vita
Armando Carruba
RAGAZZA PROSTITUTA - Vendeva il suo corpo/ in strada/ Lui voleva la sua anima/ il suo cuore/ che non era di bessuno/ Negli oggni/ lei solo lei/ che non ascoltava/ parole d'amore/ e contando denari/ rincorreva la vita

'U CANNOLU canta Brigantony

video

Una spassosissima canzone di Brigantony, di cui ho realizzato un artigianale video.

NUN TI LASSU SARAUSA di Armando Carruba


PPI TIA Armando Carruba

Campu ppi tia
ppi 'a tò risata
ppi 'a tò taliata
ppi 'na carizza
ppi tuttu chiddu ca ssì
ppi tuttu chiddu ca fai.
Campu ppi tia
'a me' vita...
pirchì tu e sulu tu
ssì 'u ciatu miu.

Armando Carruba 


Vivo per te/ per il tuo sorriso/ per il tuo sguardo/ per una tua carezza./ per tutto quello che sei/ per tutto ciò che fai./ Vivo per te/la mia vita/ perchè tu e solo tu/ sei tutto per me.

CHI TI CUNTU E CHI TI DICU.... Armando Carruba


E babbiannu e schizzannu si ficiru l'unnici!!! Buongiorno!!! come state? nel senso di stare e non d'estate che quella si è fatta sentire con il cavoro, ma nuautri semo attrezzati e produciamo anche il friddo! Che bel sole, se lo sognano certi amici miei lontani da questa meravigliosa Sicilia. 
Approfittiamo per prenderci il sole e un tuffo al mare prima che tassano quanto sole prendiamo... ca iddi capaci sunu autro che storie e geografie! Un salutone circolare a tutti e... quannu scrivu tutti siti pappiddaveru TUTTI 

lunedì 3 luglio 2017

INSALATA DI POMODORI E CETRIOLI Armando Carruba

INSALATA DI POMODORI E CETRIOLI
Ingredienti per 4 persone:
* 1 grosso cetriolo
* 4 pomodori maturi
* 1 cipolla rossa
* 2 cucchiai d'aceto bianco
* 4 cucchiai d'olio extravergine d'oliva
* origano
* sale e pepe
Spuntate il cetriolo; sciacquatelo bene e affettatelo. Lavate accuratamente i pomodori; tagliateli a spicchi e trasferiteli in un piatto di portata. Pelate la cipolla; riducetela ad anelli sottili e unitela al pomodoro. Aggiungete il cetriolo e condite l'insalata con un'emulsione di olio, aceto, sale e pepe; cospargetela d'origano e servite.

SICILIANANDO - Armando Carruba -

A casa nova si coci pasta cu' cavoli e pisci frittu
E' una tradizione antica: quella di cucinare cibi dagli odori impregnanti per augurare la nuova casa. E'... una presa di possesso gastronomica!

domenica 2 luglio 2017

SICILIANANDO Armando Carruba

SICILIANANDO
Quannu lu suli è mura mura, travagghia curnutu ca' ancora nun è ura
(Il cornuto è il contadino immerso nella sua inarrestabile fatica)

sabato 1 luglio 2017

BEN TORNATO LUGLIO - armando carruba


Luglio col bene che ti voglio za za za ZAAAA! E accussì abbabbiannu e schirzannu trasìu Luglio! Come dice lei scuse? Comu trasiu? Come trasìu il cavoro di unni je gghiè olé! E con la trasuta di luglio tutti a mare! Da parte mia ci vado di matina presto, prima di tutto perchè me l'ha ditto il dotore "Mi raccumanno matina presto e quanno il sole comincia a bruciare la cuticagna unni ci sunu i corna a CASAAA!" Ed io accussì fazzu! Vado a Funnucu Novu o Marina di Melilli si vi piaci, a matina presto senti il mare ciuciuliare con le petit onde - comu diciunu i francisi - qualcuno porta il cane a passiare sulla sabbia e c'è chi lavora appariggiannu a rina e livannu carte, cartacce, scorci di muluna (tutta roba che si dovrebbe mettere negli appositi contenitori) ppi nun parrari dde' buttigghi, ragazzi in spiaggia ci vanno anche i bambini eh??? Insoma quando il cauru si fa cauru e quannu cumincianu ad arrivare cristiani e non senti più quel ciciuliare del mare ma il vociare delle persone "Carmeloooo nesci dall'acqua nesciiii!" u picciriddu mancu u tempu d'arrivari che... sempri picciriddi sunu... Lascio il mare e mi vado a rifugiare al centro commerciale unni u frisco lo fa da padrone... ah chi bella vita ! Buon inizio mese ragazzi ...

venerdì 30 giugno 2017

NOI DUE NEL MONDO E NELL'ANIMA .... Armando & Bianca


                                                                                        NOI DUE NEL MONDO E NELL'ANIMA 


OGGI, DOMANI, SEMPRE ... NOI SIAMO NOI... INFINITI NOI  <3


PENSIERINO DELLA SERA - armando carruba



La mente è come un paracadute: funziona solo quando é aperta!


I RAGAZZI DEL MOLO SAN ANTONIO di Armando Carruba

U BAGNU ‘O MOLU
Veni veni…Arturu! E ‘u picciriddu chiamato, si tuffava do’ pileri in quel mare azzurro del porto, scandendo a sua volta il nome di un altro compagno di giochi e così via.
Questo era l’innocente gioco do’ veni veni, niente di particolare sino a quando un ragazzino dimenticava chiamare al tuffo l’amichetto, allora come penitenza riceveva da tutti i partecipanti ‘n abbudduni cché manu e cché peri; cioè a dire ogni compagno di giochi mediante una spinta con le mani sulle spalle del penitente di turno lo mandava sott’acqua e lo spingeva più sotto possibile con i piedi; considerando che quasi sempre prendevano parte al gioco una ventina di ragazzini, ci vuole poco ad immaginare come si doveva sentire al termine di questa penitenza l’abbuddatu di turno.
C’erano i burloni, ne ricordo uno in particolare soprannominato Cicidda che quando notava nuovi partecipanti al gioco, sbagliava apposta e all’abbbudduni del nuovo venuto scompariva sott’acqua per poi andarsi a nascondere dietro una barca.
Comprensibile lo stato d’animo di chi aveva dato l’abbudduni, anche perché gli altri, complici della burla, rincaravano la dose facendo spaventare il più possibile il nuovo partecipante che ansioso fissava lo specchio d’acqua.
Dopo cinque minuti, nuotando sott’acqua, riemergeva Cicidda tra le risate generali e c’era chi credeva che quel ragazzino avesse tanto fiato da poter rimanere sott’acqua ben dieci minuti.
Cicidda passava le sue giornate estive a mare, definirlo un Colapesce anni cinquanta non sarebbe per niente errato, per la sua predisposizione a stare sott’acqua, ad allenarsi a toccare fondali sempre più profondi o perfezionare i suoi tuffi do’ pileri a volo d’angelo.
Gli altri ragazzini prendevano i mazzuni, tipi di pesci lunghi 8 o 10 cm che prediligono i bassi fondali fangosi rintanandosi sotto grosse pietre, e che si nascondevano dentro i copertoni di biciclette che numerosi erano in quello specchio di mare di fronte al Lazzaretto; oppure con un pesciolino legato ad un fil di ferro tentavano di stanare i ranciu pilusi.

Si passavano così le giornate estive al molo S. Antonio, prima del tramonto si tornava a casa, non prima di essersi sciacquati  alla fontanella del porto, evitando in questo modo che una imprevedibile leccata da parte dei genitori sulle braccia, tradisse il bambino che andava a mare senza che nessuno a casa lo sapesse.

giovedì 29 giugno 2017

FUNNUCU NOVU di Armando Carruba

FUNNACU NOVU

Mi piaci, a sira
séntiri
'a vuci ddo' mari,
ca ciciulìa
avanti e arreri,
carizzannu 'a rina .
E' 'a vuci ddo' tempu
ca porta a ribba
storii.
Vulissi a tia
stasira
a Funnucu Novu
pp'ascutari
'u mari
ca parra di 'n amuri
annjiatu,
pirchì nuddu
ci 'nzignò a natari.

Armando Carruba 

FRITTATA CON LE CIPOLLE - armando carruba -

MANGIAR SICILIANO
FRITTATA CON LE CIPOLLE
Ingredienti per 4 persone:
* 6 uova
* 1 grossa cipolla marina (rossa)
* 1 ciuffo di prezzemolo
* 2 cucchiai di mollica di pane raffermo grattuggiato
* olio extra vergine d'oliva
* sale e pepe
Battete le uova con una presa di sale e una spolverata di pepe; poi, incorporate il pan grattato e il prezzemolo tritato.
Scaldate 4 cucchiai d'olio in una padeòòa con 2 cucchiai d'acqua e lasciate appassire dolcemente la cipolla, tagliata ad anelli sottili; quindi, versate il composto preparato e fate rapprendere la frittata da entrambe le parti.

CHI TI CUNTU E CHI TI DICU Armando Carruba

Carissimi amici buon pomeriggio! Che cosa non vi debbo raccontare!!! Staju murennu ddo' cauru, come tuti del resto, allora alzo l'ingegno, perchè modestamente sparlando sono troppo intralligete e che fazzo? no dico che fazzo? Ah lo devo dire io! Vado al frigo e mi pigghiu dda' ghiaccera una buttigghia d'acqua cco' ghiacciu i dintra, mi azzicco davanti al televisore e tra me e me scarto uno dei tanti programmi e film che Mediaset a pagamento mi da... (iddi si pigghiunu 40,50 euri? Ca 'ncuminciaro con 19 euri e semu arrivati a tanto? e io guardo). Dunque: Cauro a setti raricuna, buttigghia cco' ghiaccio... stava cuminciannu un film, ccu chiddu ca ccu quattru coppa di karaté ietta in terra a cu je' gghié macari fussinu centu cristiana o maomettana! Perchè? Titolo SFIDA TRA I GHIACCI tatatataaaa! Cauru ca nun ti dicu e chi stai sintennu, assitatu buttigghia cco' ghiacciu e vidiri tutti 'sti ghiacciai ca unu s'agghiaccia ..Ah che bello u CAURUUUUU ... Questa sensazione è durata picca, pirchì il film accumincia con un incendio favoloso e iddu tra le fiamme e ju a stu puntu SUTTA A DOCCIA .... Buon pomeriggio picciotti 

mercoledì 28 giugno 2017

SEPPIOLINE FRITTE Armando Carruba

SEPPIOLINE FRITTE
Ingredienti per 4 persone:
* 800 gr di seppioline già pulite
* farina
* olio extra vergine d'oliva
* sale

Lavate le seppioline; lasciatele sgocciolare e infarinatele. Trasferitele in un colapasta ed eliminate l'eccesso di farina. Tuffatele, quindi, in abbondante olio caldo e friggetele per 5 minuti, salando a fine cottura.