mercoledì 30 luglio 2014

CALENDARIO

Jovi 31 lugliu 2014

modi di diri :

Abbagnaricci u pani

Inzuppare il pane.
(Contribuire a prendere in giro una persona, tenere bordone)

caro amico ti scrivo. . .

Buongiorno carissimi amici, come siti? sempre non nel senso di bere ma come state? bene? tutto a posto e niente in ordine? allora tutto è OK! Stamattina mi sono alzato con tanti motivi in testa, tutti degli anni '60 di quei favolosi anni '60 che per noi che li abbiamo vissuti tanto favolosi non erano, nel senso che eravamo sempre con le tasche eternamente vuote (dice ma ora comu semu?) con quella gioventù (ca daveru nun torna cchiù peccato) ma soprattutto con la voglia di vivere!
A Siracusa, come in tutte le città, c'erano i jubox, ve li ricordate? quei cascittuni dove c'erano 'mpustati i dischi a 45 giri ca tu ci mittevutu i soldi e il disco girava e girava e s'ascoltava la canzone... Ricordo che un disco era 50 lire mentre tre selezioni 100 lire... Ecco dove è spuntato 3 al prezzo di 2 dal jubox!!! ed erano soldi eh??? chi vi pare? Pensate che una sigaretta costava 10 lire (e si vendevano sfuse nelle bustine, immaginate il tabaccaio come doveva essere attrezzato) e la nazionali 7 lire... per comprarne 3 ci volevano 21 lire e 20 lire non li prendevano ma 25 lire e due caramelle di due lire ciascuna per resto. Non solo ma la sigaretta ce la fumavamo in due o in tre ragazzi!!! Per cui mettere 50 o 100 nel jubox era quando o eravamo 'mpagghia (in soldi) o innamorati, più delle volte solo innamorati e quando è il cuore che comanda tutto è possibile!
Le canzoni accompagnavano le nostre giornate, specie alla Marina quando di mattina andavamo a prendere il vaporetto per andare al Lido Azzurro "ogni giorno pensami quando i raggi del sole ti svegliano..." cantava P. Anka e al Lido al jubox del quadrato si sentiva Little Tony con "tutte le pupe non lo sanno che.. io sono un tipo fatto son cos', un tipo pazzo sttravagante che trovar una pupa nova tutti i dì.." era Oh che tipo rock o iù di cinquant'anni qua in internet... Oggi non ci sono i jubox e le canzoni non si condividono più come una volta, oggi ognuno sa' canta e sa' sona... ma quant'era bello una volta! Buon mattino amici 

martedì 29 luglio 2014

SITI D'AMURI di Armando Carruba

Cridu ‘a tia
‘a to’ duci risata,
finestra ddo’  munnu.
Cridu ‘ntà to’ taliata
specchiu di vita onesta.
Cridu ‘ntà to’ manu,
pronta a dari…
Cridu ‘e to’ paroli
Sinceri e chini d’amuri.
Cridu a tia amicu miu
quannu mutu
t’assetti
a taliari ‘u mari

Armando Carruba


CALENDARIO

Marti 29 lugliu 2014

'A fimmina quannu canta cerca 'u zitu, e l'omu quannu passìa è 'nnamuratu

La ragazza che canta aspira a fidanzarsi, e l'uomo che passeggia sotto casa di lei, è innamorato.
(Cose che si facevano una volta!)

lunedì 28 luglio 2014

Caro amico ti scrivo...

E tra tricche e baracche è finito il film, come al solito i buoni hanno sopraffatto i cattivi, peccato che queste cose accadono soltanto nei film perchè nella vita reale poche volte... 
Un salutissimo a giro ad acchiappare tutti, agli amici siciliani fuori dall'isola simenza 'ntò munnu! e naturalmente a tutti gli amici che - come me - godiamo della nostra madre terra.
Domani è un altro giorno! disse Rossella, quella di vai via col vento e nun ti fari vidiri cchiù ppi tutta 'a vita... dumani è un altro giorno e che sia migliore di questo ... buon fine serata a tutti 

SITI D'AMURI di Armando Carruba

Haju vistu  nasciri ‘u suli
tra ‘u casteddu Maniaci e l’isula.
Haju vistu ‘u tramuntu dda’ me’ Sarausa,
haju vistu ‘a luna bedda ‘ntò celu,
‘u ventu trasiri ‘ntè casi
carizzannu famigghi…
e lu mari ccu l’unni vasari Ortigia.
Poi haju ‘ncutratu a tia
e sulu ora pozzu diri:
haju vistu ‘a biddizza dda’ vita 

domenica 27 luglio 2014

Calendario

Duminica 27 lugliu 2014

Ogni ciuri è signu d'amuri

Ogni fiore è segno d'amore
(anche il dono più umile è gradito, perchè è un segno d'affetto e di devozione: e in Sicilia un dono era quasi sempre accompagnato dalla frase gentile "A gran signuri, picculu prisenti" "a gran signore piccolo dono".

sabato 26 luglio 2014

Così è se t'appare!

Amici carissimi, sono stato al supermercato.... non è vero sono bello (si fa per dire) sparapanzato a casa che navigo di qua e di là, meglio ancora assai del capitano Schettino che come un cretino prese lo scoglino!
Il supermercato è quel luogo che ha sostituito le putìe, infatti ogni volta tu ci trovi uno di tutto quello che non ti serve, perchè se ti serve qualcosa di specifico non c'è! Tra le tante cose del supermercato c'è la presa del carrello, che non è che sono liberi... ma quannu mai??? ma bene concatenati ca ppi scagghialli ci vonu uno o due euro ca 'ntò trasiri trasunu liddi liddi è u nesciri ca ci pari forti! Meglio, consiglio per tutti: mettere un dieci lire di quelli dove c'era stampato l'aratro e la spiga. Il supermercato ti si offre a te e tu a lui, in quest'eterno scambio d'amore, tu ci dai soldi e lui ti da merce, tu dai soldi buoni e lui... lassamu perdiri ca è meglio!
Tra le cose che mi fanno aaazzz ... are, e quando ti presenti alla cassa e paghi con una banconota da 20 euro!!! Minchiokete... la cassiera la prende... la tasta... la mette nella macchinetta... esce dalla macchinetta... sturciuta di mussu... isata all'aria della banconota medesima controluce... altra tastiata e... "NON LI AVREBBE SPICCIE O MACARI SANE, O COL BANCOMATTO?" Veramente no, perchè qual'è il problema? (mentre 'a gente in fila ti talia comu si fussutu uno spacciatore di soldi falsi) chiamata del direttore, che ti talia 'nta faccia, ti sorride, tasta, ritasta, passa ntò macchinetta e quannu s'adduna ca tu stai scattiannu bonu bonu ma BONU BONU accussì... dice alla cassiera pagati, ma cca' faccia comu ppi diri nun i purtari cchiù soldi a 20 euro!
Ora, signori dei supermercati, vuautri faciti tantu tiatru cche' venti euro ca sunu boni mentri si fussunu fausi vi pigghiassuru senza ciatari, ma con la robba che la genti accatta e poi l'ha ghittari come la mittemu?
Le mie esequie 

Festa di Sant'Anna ad Aliminusa (Palermo)

Aliminusa è un centro agricolo nelle Madonie occidentali. Nel parco urbano a valle del paese è possibile trascorrere intere giornate a contatto con la natura e apprezzare l'aria salubre del luogo.
Sul luogo sono presenti infatti anche le infrastrutture necessarie. Questa zona delle Madonie occidentali racchiude in se paesaggi molto variegati. Si passa dai campi coltivati a frumento agli appezzamenti adibiti alla coltivazione dei carciofi, dalle aree pascolative spoglie ai boschi fitti e quasi impenetrabili, composti da piante tipiche della macchia mediterranea.
Sul territorio comunale ricade infatti parte della riserva naturale delbosco della Favara e bosco Granzacon una innumerevole diversità di ambienti che offrono alla fauna adeguati rifugi.
In paese è possibile acquistare direttamente dai produttori ottimi prodotti caseari. Infatti, oltre alla coltivazione del frumento e dei carciofi, è molto praticato anche l'allevamento. Un'altra forma di reddito è costituita Artigianato artistico, riferito in particolare ai ricami sui tessuti.
Aliminusa nasce come borgo feudale per volere di Gregorio Bruno, che nel 1635 ottenne la "licentia populandi". Il centro abitato si sviluppò in maniera molto regolare attorno al "baglio", la residenza dei conti Luna.
Oltre al seicentesco edificio signorile, rivestono particolare interesse dal punto di vista architettonico anche la Chiesa Madre, costruita alla fine del XVIII secolo, dedicata a  Sant'Anna.
La solennità di Sant'Anna, patrona di Aliminusa, si celebra il 26 luglio in maniera molto discreta, con le funzioni in chiesa e la processione serale. Nei giorni che vanno dal 22 al 24 agosto si svolge invece lafesta popolare dedicata a Santa Rosalia, a San Calogero e alla Madonna del Rosario. In loro onore annualmente viene allestito un ricco calendario con manifestazioni religiose, ricreative e folcloristiche, occasione di richiamo per numerosi visitatori.

venerdì 25 luglio 2014

CALENDARIO

Sabbatu 26 lugliu 2014

Continuando su detti e proverbi siciliani sull'amore, stamattina ne ho scovato uno ca mi piace e lo giro in rete:

PPI CU AMA, OGNI GOCCIA DI SUDURI, E' 'NA PERLA PRIZZIUSA DI LU CORI (sapurito 'stu pruverbiu no?)

Per l'innamorato, ogni goccia di sudore, è una perla preziosa del cuore.
(per chi lavora per farsi un gruzzolo e potersi sposare, ogni fatica è una gioia)

Così è se t'appare!

Uno dei miei difetti è che sono invidioso... sì sono invidioso... almeno io lo dico d'esserlo ma tanti e tanti lo sono e se l'ammucciono! Invidioso di che? che gli altri stanno bene? ma quannu mai??? invidioso che a certuni ci rinesciunu certi cosi e a mia mai e poi mai!!!
Ecco prendiamo esempio da quest'immagine: vi figurati ju ca putissi mai munnare a tavola cunzata, una ficurinia così??? mai e poi mai! ed invece s'avissi a fare accussì! e voi ci riuscite? o come me siete invidiosi delle mani ca ci arrinesciunu?
Da parte mia mi consolo che come munnu munnu da che munnu è munnu sempre lo stesso risultato s'ottiene!!! W 'I FICURINII

giovedì 24 luglio 2014

SANTA MARIA MADDALENA ad Alimena (Palermo)

SANTA MARIA MADDALENA ad Alimena (PA)

Ogni anno ad Alimena piccolo comune delle Madonie, in provincia di Palermo, si festeggia la patrona Santa Maria Maddalena. La festa è tra le più sentite e frequentate del centro Sicilia, notevole afflusso di gente arriva dai paesi vicini ma anche distanti.
Notevole, per le dimensioni del paese, la "Fiera" di bancarelle che vendono mercanzia di ogni genere. Per la Chiesa la festa liturgica ricorre il 22 luglio ma è stata spostata al 1° settembre di ogni anno, per dare la possibilità ai contadini, un tempo impegnati nelle campagne per la raccolta dei cereali, di potervi partecipare e per incrementare la fiera del bestiame che veniva commerciato alla fine del ciclo agrario. La festa, infatti, è preceduta dalla fiera che purtroppo oggi ha perso la sua grande importanza in quanto l’animale è stato soppiantato dalla macchina, mentre l’immenso spazio in cui essa si svolgeva “A Chiusa da Maddalena” è stato invaso dalle costruzioni edilizie.
Il culmine della festa si raggiunge la sera del 1° settembre quando ha inizio la solenne processione in onore della Santa Patrona, preceduta dai riti religiosi (vesperi, Sante Messe, prediche) che si susseguono nei tre giorni preparatori alla festa in cui affiora una intensa spiritualità. Il bellissimo simulacro della Santa (1700), dall’abito lungo color rosa in parte coperto da un mantello verde, adornata di splendidi fiori, subito dopo la celebrazione della Santa Messa, fa la sua apparizione sulla soglia della porta maggiore della Chiesa Madre, mentre la folla di fedeli, “immersa” in un concerto di campane che suonano a festa, spari di mortaretti e sinfonie musicali, si inginocchia con dovuta devozione per chiedere la sua intercessione e protezione.

ALIA (PA) MADONNA DELLE GRAZIE

ALIA (PA) LA MADONNA DELLE GRAZIE

La Madonna delle Grazie è la Patrona del paese di Alia si festeggia tra i giorni 30 giugno e 2 luglio, attirando, molti fedeli ed emigrati, che per l'occasione ritornano al paese natìo. Gli emigrati Aliesi negli USA hanno fatto costruire una copia identica al simulacro conservato in Alia e la festeggiano in contemporanea con la festa paesana. Molto visitato da i fedeli il Santuario di Maria Santissima delle Grazie (dedicatole per grazia ricevuta) edificato tra il 1630 e il 1639

CALENDARIO

Jovi 24 lugliu 2014

Vòtila, ca s'abbrucia!

Girala, perchè sennò si brucia!
(Invito al nostro interlocutore a non spararle grosse. Il linguaggio è derivato dai friggitori) 

mercoledì 23 luglio 2014

ALI' (ME) - FESTA DI SANT'AGATA

Festa in onore di Sant'Agata Vergine e Martire catanese, anche patrona del comune Alì Superiore(Messina). Il 27 gennaio ha inizio il solenne novenario, ogni sera si recita la coroncina e la S. Messa in onore di S. Agata a cui i fedeli partecipano numerosi. 
Il 5 febbraio si apre con gli spari di botti e il giro per le vie del paese del banda musicale. Durante la mattinata si svolgono in Duomo le celebrazioni liturgiche tra cui, alle ore 8.00, la prima messa molto partecipata dai forestieri, ed alle ore 11.00 la solennemessa cantata. Nel pomeriggio, alle ore 17.00, prende il via la processione con il venerato simulacro di S. Agata per le vie del paese; al rientro, un alto prelato, celebra il solenne Pontificale. Al termine, il bacio del braccio reliquiario di S. Agata da parte dei forestieri, mentre i paesani lo baceranno il giorno dell’ottava, il 12 febbraio. La serata viene conclusa da un piccolo concerto della banda e dai giochi pirotecnici. 

martedì 22 luglio 2014

CALENDARIO

Mercuri 23 luglio 2014

Si dici ca...

Na fimmina, na pàpira e un tammùru fanu succédiri 'a rivoluzioni!

Una donna, un'oca e un tamburo fanno scoppiare la rivoluzione!

(In Sicilia, le più grande rivolte popolari hanno avuto per protagoniste le donne: come è avvenuto a Palermo col Vespro nel 1282, a Messina con Dina e Clarenza nel 1283, a Palermo nel 1848 con Santa Miloro, a Catania nel 1860 con "Peppa la cannoniera" e a Ragusa nel 1944 con Maria Occhipinti).

FOTO - 'A Funtana dde' pàpiri Sarausa

MADONNA DELLA ROCCA a Alessandria della Rocca (AG)

MADONNA DELLA ROCCA
patrona di Alessandria della Rocca (AG)

Dal 1713 al 1862 il nome fu Alessandria di Sicilia. Il 7 novembre assunse l'attuale denominazione su delibera del Consiglio comunale successiva a sollecitazione del Governo del Regno d’Italia che, infatti, accolse la richiesta degli amministratori alessandrini e con Regio Decreto del 3 gennaio 1863 confermò la nuova denominazione, Alessandria della Rocca, per evitare problemi di omonimia con altri comuni. I primi insediamenti umani nel territorio risalgono all’epoca dei Sicani dei quali rimangono due necropoli le cui tombe, a forno o a grotticelle, furono scavate sulla parete di nord-est di una montagna di roccia bianca, di natura calcarea, chiamata “Gruttiddri”, e in un piccolo costone roccioso in prossimità del monte Lurdichella (Lurdicheddra) che presenta sulla sommità i segni di un insediamento umano (Un'indagine effettuata da un team dell'istituto archeologico dell'Università di Gottingen nel biennio 2009/2010 ha messo in luce il sito di Lurdichella assieme a circa 200 siti archeologici rinvenuti nei territori di Alessandria della Rocca e di alcuni comuni limitrofi).

MADONNA DEI MIRACOLI Alcamo TP

MADONNA DEI MIRACOLI – Alcamo (TP)

Alcamo è una città ricca di tradizioni storiche che affondano le loro radici soprattutto nella cultura religiosa Mariana. Diversi sono i luoghi di culto dedicati alla Madonna e diversi sono anche gli appuntamenti per comunicare la gran fede alla nostra Patrona a cominciare del pellegrinaggio al Santuario a Lei dedicato per tutto il mese di maggio, molte donne ancora scendono a piedi scalzi e recitando il Santo Rosario.
L’appuntamento più importante, è certamente La festa della Madonna dei Miracoli che quest’anno si svolge dal 15 al 21 giugno.  Molti sono gli emigranti che scelgono di ritornare ad Alcamo in questo periodo proprio per partecipare alla grande festa ma si è registrato anche un forte aumento di presenze turistiche che oltre ad assistere alle importanti manifestazioni organizzate dal comune hanno la possibilità di visitare il territorio ricco di monumenti esiti archeologici.

Si ricorda il ritrovamento di una pittura della Vergine dopo il miracolo delle pietre che hanno guarito alcune popolane presso il torrente a Nord della città, avvenuta il 21 giugno 1547.

MADONNA DELLA LUCE Acquaviva Platani (CL)

MADONNA DELLA LUCE - Acquaviva Platani (CL)

Il titolo di Maria SS. della Luce dato alla prima chiesa di Acquaviva, deriva da una chiesa frequentata dal principe Spadafora (fondatore del paese) ed eretta a Messina nel 1629 per onorare l'antico quadro miracoloso della Madonna detta di San Luca, che da Randazzo era passata alla città dello Stretto in quegli anni. Il titolo è quello di "Sancta Maria Domina Lucis". Nel '600 la chiesa, come detto, fu dotata di una statua della Madonna della Luce scolpita in legno: molto bella nel volto, presentava alcuni difetti di panneggio nel corpo, che furono eliminati dallo scultore concittadino cav. Luigi Maniscalco nel 1936. Presenta un prospetto tardo rinascimentale e al cui interno troviamo tre navate a croce latina dove sono custodite diverse opere di interessante valore artistico.

FESTA DELLA MADONNA DELLA CATENA AD ACICATENA (CT)

FESTA DELLA MADONNA SS DELLA CATENA ad Aci Catena

Il 15 agosto, a Aci Catena (Catania), si festeggia la Madonna Santissima della Catena, il cui prezioso simulacro viene portato per le strade in un tripudio di folla festante. La mattina del primo gosto il "Cunsulato", annuncio della Festa con il tradizionale suono della "Campana Maria", che si ripete la mattina della 15 agosto alle ore 4.30. Alle ore 8.00 "Svelata" e traslazione del Simulacro della Madonna all'altare maggiore. Nel pomeriggio entrata del fercolo in chiesa, uscita trionfale e Processione per le vie del paese. Il giorno 16 suggestiva "Trasuta o chianu" (Ingresso in piazza di corsa) del fercolo con la Madonna, tra lo sventolio dei fazzoletti.

FESTA DI SANTA VENERA AD ACIREALE

Festa Barocca in onore di Santa Venera Vergine e Martire, Patrona principale della Città di Acireale (Catania) e della Diocesi. La Festa culmine con i "giri" della Santa sull'argenteo fercolo accompagnato dalle caratteristiche Candelore dei giorni 25 e 26 luglio (solennità di Santa Venera) per le strade di Acireale. Le celebrazioni di Santa Venera hanno inizio la prima domenica di luglio con l’uscita tra le vie della città, delle quattro caratteristiche candelore. Si tratta di grandi e variopinti ceri in legno inciso, portate sulle spalle da abili uomini rappresentanti le corporazioni di Arti e Mestieri (calzolai, panettieri, pescivendoli, muratori e artigiani). Solitamente una vivace orchestra accompagna la tipica danza “annacata” (scotimento, scossone, in dialetto siciliano) delle candelore al ritmo di una festosa marcia musicale.

POESIA SICILIANA

NA CASUZZA SUPRA ‘I MUNTAGNI

Unni spunta ‘u suli ‘a matina?
ddo’ livanti spunta certamenti,
quarìa ‘a terra, l’aria è fina
‘n celu acchiana lentamenti.
‘U viru spuntari da me’ casuzza
supra ‘i muntagni ‘mmenzu a vigni.
‘u campu è granni, l’aria frisca
sta biddizza ‘i unni vinni?
Chista è ‘a terra c’haiu ‘ntò cori
duci, bedda e china d’amuri,
senza duluri e mancu lamenti
senza tristizza e patimenti
travagghiu senza malincunia
ma ccu piaciri e maistria.
Ca! canusciu di nicaredda
l’amuri ppi sta vita bedda
Ca! mi vogghiu maritari
ppi famigghia e figghi aviri,
ssi tuttu chistu nun si po’ avvirari
stu mé travagghiu cco’ fazzu a fari?

Angela SACCONE


Calendario

Marti 22 lugliu 2014

'A fimmina 'nté proverbi:

Nun su' i biddizzi ca ti fannu amari, ma a gintilizza e lu bonu parrari.

Non sono soltanto le tue bellezze a farti amare, ma la gentilezza e il cortese parlare.

lunedì 21 luglio 2014

TERMINI AGRICOLI RURALI

Il serbatoio dell'acqua = A GEBBIA

CURTIGGHIU

Bih signura Ciuzza si c'haju a diri chiddu ca si dici in ciazza ca la genti si grapi 'a vuccazza e parra peju di na caccarazza sta malarazza! Ma comu dici mastru Filici e cunfirmatu dda' za' Salvatrici .... e docu cu  fici fici ....



...

POESIA DIALETTALE

'Na puisia 'o jornu:

RIORDI D'UN PICCIRIDDU
di Alfio Alfredo Monaco

Quannu vinni a Sarausa
quattr'annuzzi avìa fattu.
Ju ci dissi a me' fratuzzu
ca cchiù granni era di mia,
cca mi sentu 'n Paradisu
ju ci restu e m'arriposu.
E vutannu tunnu tunnu
furriannu la cità,
comu a chista, dissi ju,
comu a chista nun ci nnà.
Chi sì bedda Sarausa!
tu sì' 'u suli, tu sì' 'a stidda,
tu mi scaldi lu me' cori
a to' luci da' caluri.

CALENDARIO

Luni 21 lugliu 2014

Vidi e dici, campi 'nfilici; vidi e taci, campi 'n paci.

Se vedi e parli, vivrai male; se vedi e taci, vivrai in pace.
(Praticamente fatti i aaazzz tuoi e non quelli degli altri)

sabato 19 luglio 2014

CALENDARIO

Duminica 20 lugliu 2014

'A PRIJERA DU' MATINU

Iò mi susu ca mi svigghiai,
mi svigghiai ca 'u vosi Diu,
e 'ccumenzu 'a me' jurnata
cu Maria 'Mmaculata.

Iò mi mettu o me' caminu
cu Giuseppi e lu Bamminu;
sa c'è petra pi la via
mi scansa Rusalia,

sa c'è fossu o pricipiziu,
vaju arrassu cu giudiziu.
Bedda Matri du' Tunnàru,
dàtimi aiutu e puru riparu

LA PREGHIERA DEL MATTINO - Io mi alzo ché mi svegliai, mi svegliai ché volle Dio, e comincio la mia giornata con Maria Immacolata. Io m'accingo al mio cammino con Giuseppe e col Bambino; se c'è pietra per la via me la scansa Rosalia; se c'è fosse o precipizio, vado al largo con giudizio. Bella Madre del Tindari, datemi aiuto e pure riparo.

(da almanaccu sicilianu 1985 ed. pungitopo)

SICILIA con gli occhi del viaggiatore

TAORMINA - Il teatro greco-romano

Visitai il teatro greco in una giornata serena, e la bella disposizione dei portici, il colore ardente e la grandiosità del paesaggio che lo incornicia mi lasciarono stupefatto. Lassù, sulla cresta del promontorio, e il monte Taurus a 300 metri d'altezza, esso domina il mare, le spiagge della Sicilia e le lontane coste della Calabria. Situazione unica al mondo, panorama meraviglioso ed indescrivibile; lo spettacolo grandioso di terra e di mare che ci troviamo dinanzi agli occhu; sotto un cielo di zaffiro, davanti al superbo monte fumante, che meraviglia sempre con la propria maestà, è imponente in modo da non poter ridere. L'arte e la magnificenza degli antichi ebbero qui libero corso, e le rovine di questo monumento, che ornano anche al presente Taormina, la rendono unica al mondo... Il teatro di Taormina, passa, anche indipendentemente dalla situazione stupenda, per uno dei monumenti più belli edificati dai greci in questo genere. Si dice inoltre che sia d'una straordinaria sonorità.

G. Vuillier (La Sicile. Impressions du present et du passé, 1895)

CALENDARIO

Sabbatu 19 lugliu 2014

IO' CANTU

Iò cantu e lu me' cantu nun è cantu,
iò cantu pi passàrimi lu tempu,
e un malannu cci pozza arrivari
a cu' dici ca pi me sempri è bontempu!

IO CANTO

Io canto e il mio canto non è canto,
io canto per passarmi il tempo,
e un malanno possa arrivare
a chi dice che per me sempre è beltempo!

(Sentita da Carmelina Auriglio 81 anni nel 1975 a Marina di Patti)

venerdì 18 luglio 2014

SICILIA vista con gli occhi del visitatore

SICILIA (dal punto di vista di grandi viaggiatori)

TAORMINA: Isola Bella.

E dove finire questo periplo della Sicilia meglio che a Taormina? Nessun luogo si presta di più a soddisfare l'augurio di Orazio: è là che si vorrebbe vivere "dimenticato e dimenticando - oblitus... obliviscendus".
Sul promontorio di Taormina, fra quei due golfi, al più di quelle montagne trovi tutto ciò che questa terra divina offre di più perfetto: Taormina è per la Sicilia quel che la Sicilia è per il mondo.

R. Peyrefitte (Du Vesuve à l'Etna, 1952)

giovedì 17 luglio 2014

Profilo di Luigi Rizzo

LUIGI RIZZU

Quannu i navi passavunu davanti a so' villa o Capi di Milazzu, sunavunu tri voti e isavanu 'a bannera, ppi salutari; 'o spissu iddu s'affacciava e rispunneva salutannu. A 'na midagghia d'oru ci tòccunu l'onuri militari; ed iddu era midagghia d'oru du' voti, e quattru voti medagghia d'argentu.
Nascìu a Milazzu 'ntò 1887, Capitanu da' Marina Mircantili, 'ntò 1914 fu fattu suttatinenti di vascellu di cumprimentu. Duranti 'a prima guerra mundiali fu promosso tinenti di vascellu in serviziu attivu pirmanenti, poi pi meritu di guerra capitanu di curvetta e appressu capitanu di frigata.
'A guerra 'a fici partecipannu a cintinara di 'mprisi, specialmenti comu cumannanti di squadrigli siluranti. 'Ntò 1917 'ffunnò 'a curazzata Vienna 'ntò portu di Triesti; 'ntà frivaru du 1918 participò ccu D'Annunziu e Cianu 'a "beffa di Buccari", e all'ultimu, 'u 10 giugnu 1918, 'ffunnò vicinu a Premuda 'a curazzata austriaca Santu Stefanu.
Chi curaggiu!... Unni 'i truvati omini i stissi? Mancu Orlando e mancu Rinaldo: chi è 'a stissa cosa cummàttiri cà spata 'n terra o a cavaddu?
'U chiamaru "l'affunnaturi", e fu promossu '0 gradu d'ammiragliu.
'Ntò 1920 si dimittiu da Marina Militari e turnò 'ntà Marina Mircantili.
Fu presidenti da sucità di Navigazioni Eolia e 'ntò 1943 du' Llyod Triestinu.
'Ntò 1932, ppi meriti militari chi 'u Re cci ricanusciu, 'u numinò conti di Gradu.
Murìu a Roma 'ntò 1951.
'A Regioni Siciliana 'ntò 1965 fici fari 'o scultori Bonfigghiu nu beddu monumentu ppi Luigi Rizzu "l'affunnaturi", e 'u fici sistimari 'ntà marina di Milazzu: varda 'u mari 'ntà mossa di lanciarisi, pari chi parra!... No!... Pari chi grida "Viva l'Italia!"

(di Fra Filici)

Poesia dialettale siciliana

CAPODORLANNU

"Munti Piddirinu e Capodorlannu
Biati dd'occhi chi vi vidirannu!"

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Di lu munti di Nasu a la pidagna
comu un brillanti cc'è Capodorlannu,
vasatu di lu mari, chi ristagna
dintra lu Purticeddu arripusannu.

Supra lu Munti Sacru, aspru e tirannu,
la Madunuzza cc'è; idda accumpagna
li marinara 'nviaggiu, 'nta l'affannu
di la timpesta... e sempri li guadagna!

Comu 'na grasta d'agrumi è la Chiana
lu celu codda a Munti Piddirinu,
inchi l'arma la zàgara luntana...

Non pari veru, no, Capodorlannu!
Pari cosa 'sunnata a lu matinu...
Biati dd'occhi chi lu vidirannu!

Giuseppe Monforte Buttà.
(da 'Mbrogghi)

CALENDARIO

Jovi 17 lugliu 2014
Tutti li pueti e pinci-santi, tutti mòrunu pòviri e pizzenti.
Tutti i poeti, e i pittori d'immagini sacre, vivono tra gli stenti, e muoiono in povertà.
("Carmina non dant panem, sed aliquando famem", "Le poesie non danno pane, ma talora fame", dicevano gli antichi)

mercoledì 16 luglio 2014

Calendario

Mercuri 16 lugliu 2014

Ammucca, fissa, ca a màchina passa.

Ingoiala, sciocco, tanto l'auto (del ciarlatano) sta andando via.
(Si diceva così un tempo, per i creduloni che credevano agli elisir propinati dai vari Dulcamara di passaggio)

martedì 15 luglio 2014

DISCUSSIONI ELETTORALI di Nino Martoglio


DISCUSSIONI ELETTORALI

– Allura mi mittiti in costrinzioni
di diri la parola inartirata!
Prima d'entrari in questa discossioni
dovemu entrari, nella so' purtata.

Si, peracasu in tempu d'alizioni,
comu succedi, agghìca una lignata
per la disparità di 'penioni,
vui chi diciti, ca cangiamu strata?

A forza di lignati in sichizioni,
forsi la testa arristirà ciaccata
e accumparisci il russo del moluni:

ma chidda che cunsisti 'penioni,
non è ca si sdiváca strata strata,
pirchì la testa non è buttigghiuni!


Note. Mettiri in costrinzioni (costringere; l'interlocutore vuol parlare in linguaggio forbito) – Inartirata (inalterata; qui ha il significato di: sincera, cruda) – Peracasu (idiotismo; putacaso) – Agghica (giunge, arriva) – In sichizioni (idiotismo; in seguito) – Accumparisci (appare) – Moluni (cocomero; qui ha il significato metaforico di testa, capo) – Chidda (quella) – Sdiváca (vota, versa) – Buttigghiuni (bottiglione).

lunedì 14 luglio 2014

VIGILIA AMMUCCIATA dalla Centona di Nino Martoglio

UPIRANTI *

* Attori e frequentatori d'opera, di teatro. Dicesi pure dei mattacchioni, che ne operano tante.

VIGILIA AMMUCCIATA

– Jhii!... Murèmu d' 'u friddu, signurinu!
– Voscenza nni fa 'nsordu 'i caritati!...
– Moru d' 'a fami!... – Ha' da stamatinu
ca non mangiamu!... – Comu vi chiamati?

– Ju Nardu. – Ju Ninu. – Ninu comu? – Ninu.
– Ma di cu' siti figghi?... Unni stati?
– Semu pigghiati d' 'u 'spitali, Ninu
e ju!... – Durmemu arreri 'i purticati!...

– Svinturateddi!... Te' cca, v' 'i spartiti!
– 'U Signuri ci 'a renni!... – 'Mpari!... – Auh!...
– E chi fu, 'nt' 'a sacchetta, v' 'i mittiti?...

– Ppi l'òpira!... Va, a 'st'ura 'ncuminciau!...
Ci sunnu? – Giusti giusti !... – E pp' 'a simenza?
– Don Salarinu a mia mi fa cridenza!...

Note.Voscenza (vostra eccellenza) – Caritati (carità) – Moru (muoio) – Unni stati (dove abitate) – Pigghiati d'u spitali (presi dall'ospizio dei trovatelli) – V' 'i spartiti (ve li dividete) – 'U Signuri ci la renni (Dio gliela rende) – Opira (il teatrino delle marionette) – Simenzia (i semi abbrustoliti, o bruscolini) – Don Salarinu (famoso venditore di semi abbrustoliti, dentro il teatro di marionette del Grasso in Catania. Si chiamava Felice, ma tutti i monelli frequentatori assidui del vecchio fondaco, lo chiamavano Saladino, non so piú per quale ragione).


sabato 12 luglio 2014

Caro amico ti scrivo. . .

Carissimi amici, haju finuto proprio ora ora di stricare forte forte il lavavetri sul video del TV accussì per questa serata è pronto all'uso lucido ca manco quannu è stato accattato era accussì lucido! E arrivò 'u ruppu 'o pettine: BRASILE OLANDA si fussimo in Spagna diremmo OLE' in Brasile comu finisce? All'ingresso delle squadre come saranno accolti i giocatori brasiliani? quanti fischietti avranno mai venduto ? abbatono le mani e soprattutto ccu vinci questa partita ca mi pare a mia ca sta partennu male.
Ppi cunto mio il mulune rosso è nella ghiaccera, 'u gilato fragola, cetro e ciccolatto macari ppi nun parrari di bibite varie birra al limone compresa ppi finire supra u materazzu na vota ca finisci 'sta partita.
Eh i brasiliani, chi mala cumparsa... ma cchi mala mala cumparsa pappiddavero e chiddu si faceva fotografari cca' coppa in mano... ci ristò 'u cuppino... Beh 'i chiacchiri ssu' chiacchiri e a putiara voli i picciuli... compirmisso facitimi oscire dalla pagina... Vi vogghiu cca' saluti a tutti o fridersenn

venerdì 11 luglio 2014

CALENDARIO

Sabbatu 12 lugliu 2014

parrari 'n siccu:

AVIRI PEDI DI CIOCCA = Dicesi di buone maniere di madre che, pure quando agisce con forza, non fa mai male ai figli; infatti è noto il detto: "pedi di ciocca nun scaccia puddicinu"

CADIRI DDA NACA = fare il caduto dalla culla, equivale a fare l'ingenuo

ESSIRI RIFUGIU PICCATORIU = per lo più "refugium peccatorum" è la madre, la famiglia che accoglie e protegge gli sviati che ritornano.